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L’ULTIMO GIORNALE DELL’IMPERATORE

18,00 15,00

ROBERT MUSIL

Prima edizione mondiale dei testi pubblicati da Heimat.

 

Nell’anno finale della Grande Guerra il comando supremo austro-ungarico diventa consapevole della necessità di disporre di un efficace e bene organizzato apparato di propaganda indirizzato alle proprie truppe. Così, nel marzo 1918 il viennese Quartiere della stampa di guerra incarica Robert Musil, che a Bolzano aveva già diretto la Soldaten-Zeitung, di dirigere il nuovo settimanale “patriottico” Heimat. Il progetto è oltremodo ambizioso: in aggiunta all’edizione tedesca dovranno essere pubblicate altre edizioni nelle principali lingue dell’impero. Non verrà portato a compimento, poiché vedono la luce, sempre dirette da Musil, solo le edizioni in lingua ceca, croata e ungherese. Obiettivi di Heimat sono la pubblicazione di servizi periodici sulla salute economica e militare della Duplice monarchia e la lotta contro le correnti disfattiste che attraversano il corpo dell’Impero, nutrite dal recente mito della rivoluzione d’ottobre. È un giornale che si propone di dare risposte e instillare nei cuori la fiducia nella prossima, sicura vittoria.

Descrizione

Questa guerra, in concreto, non può finire perché nessuno è attratto dalla pace…

 

Una simile affermazione perde immediatamente il suo aspetto paradossale e contro natura se si pensa che parliamo non di una vaga idea di pace ovvero di stanchezza della guerra (morbido prato per esausti viandanti) che tutti vorrebbero, ma della scelta fra le idee di pace disponibili.

In effetti nella così detta questione degli scopi di guerra la pace con la vittoria (pace tedesca, ma anche, e nella stessa misura, pace inglese, americana e francese) non era una marcetta suonata per cuori stremati così come non lo era la pace negoziata con i suoi aggiustamenti coloniali, le sue zone di sviluppo economico, le sue delimitazioni di interessi e via dicendo.

Resto dell’opinione che dell’auspicata pace noi non ci siamo fatti ancora un’idea sufficientemente dotata d’attrattiva…

Robert Musil

Informazioni aggiuntive

Peso 0.370 kg
Dimensioni 21 × 14 × 1.5 cm
Autore

Robert Musil (Klagenfurt 1880-Ginevra 1942). Dopo aver abbandonato la carriera militare, si laurea in ingegneria e poi in filosofia a Berlino. Nel 1906 pubblica con successo I turbamenti del giovane Törless. Si arruola allo scoppio della guerra e viene assegnato al fronte meridionale, dapprima nella zona dello Stelvio e poi in Valsugana.
Qui, in una laterale valle isolata, ambienterà la novella Grigia.
Da luglio 1916 ad aprile 1917 lavora a Bolzano per il giornale militare Soldaten-Zeitung di cui assume la direzione nell’ottobre 1916.
A Vienna, nel 1918, viene incaricato di dirigere il settimanale “patriottico” Heimat.
La guerra ha rappresentato per lo scrittore austriaco “la grande esperienza”, un evento di importanza decisiva per le sue vicende personali, per le sue riflessioni teoriche e per la sua opera letteraria.
Negli anni Trenta pubblica le prime due parti del grande romanzo incompiuto, L’uomo senza qualità.
Nel 1938 si trasferisce in Svizzera in esilio volontario, dove muore nel 1942.

Curatori

Massimo Libardi, filosofo e germanista, e Fernando Orlandi, storico, dirigono la Biblioteca Archivio del CSSEO.
Insieme hanno pubblicato diverse opere, tra cui Kriegsmaler. Pittori al fronte nella Grande Guerra (Fondazione Belvedere-Gschwent 2004), Mitteleuropa. Mito, letteratura, filosofia (Silvy 2010), e “Qualcosa di immane”. L’arte e la Grande Guerra (Silvy 2012). Nel 2017-2018 hanno curato la mostra e il catalogo Bolzano 1917: artisti e scrittori nella Grande guerra.
Con Alessandro Fontanari hanno curato, di Robert Musil, La valle incantata (Reverdito 1986) e La guerra parallela (Reverdito 1987), prima edizione mondiale dei testi di Musil pubblicati sulla Soldaten-Zeitung.

Rilegatura

Brossura cucita con alette

Pagine

256

Anno di pubblicazione

Marzo 2019